Cinque storie ambientate a Bologna, cinque vite che si sfiorano senza saperlo. Al centro di tutto, invisibile e presente, una gatta di nome Luna — che attraversa i confini tra le persone come se i muri non esistessero. Un libro sul caso, sulle connessioni che non scegliamo, e su ciò che lasciamo dietro di noi senza accorgercene.
INCIPIT
C’è una porta che non si vede finché non si è già passati dall’altra parte.
Bologna lo sa. Conosce i suoi portici come si conoscono le abitudini di qualcuno che si ama da troppo tempo per accorgersene ancora. Sa dove finisce una storia e dove un’altra sta già aspettando, appoggiate l’una all’altra come libri su uno scaffale mal tenuto.
Luna era arrivata in primavera, con quella sicurezza tranquilla che hanno i gatti quando decidono che un posto è loro. Non aveva chiesto permesso. Non ne aveva bisogno.
NOTA D’AUTRICE
Ho scritto queste storie pensando a una città che conosco a memoria e a una gatta che non c’è più. Bologna fa da sfondo e da personaggio, con i suoi portici e il suo modo di tenere insieme le cose. Luna è ovunque — non come presenza magica, ma come filo: quello che lega persone che non si sarebbero mai cercate. Scrivere questo libro è stato un modo per tenere aperte alcune porte che avrei voluto chiudere in fretta.